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Lampada Parentesi: Perché è fatta così?

  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min
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Parentesi è una lampada leggera, formata da un tubo che ricorda, appunto, la forma di una parentesi! Al centro di questo tubo è fissato un faretto e, insieme, scorrono verticalmente su un cavo. Quest’ultimo viene fissato al soffitto ed è mantenuto teso grazie a un contrappeso che gli fa sfiorare il pavimento. Semplice, no?


Eh no!

Il design dà spesso questa illusione di semplicità in oggetti invece rivoluzionari, ed è anche questo il caso.

I creatori, Pio Manzù e Achille Castiglioni, portano con questa lampada un’innovazione assoluta nel concept d’arredo. Guardando al periodo storico in cui è stata prodotta, ovvero gli anni ’70, notiamo che essa è coerente con la tendenza all’utilizzo  e sperimentazione di materiali nuovi come plastica e acciaio, che si sta affermando nel design internazionale. Tuttavia, la loro ricerca di un minimalismo formale si pone in contrasto con gruppi quali Studio 65 e Archizoom Associati, che invece prediligono uno stile giocoso, spesso kitsch, che sfida le linee classiche e ripudia la sobrietà.


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Pio Manzù

Una "Parentesi" di storia

L’idea iniziale della Lampada Parentesi fu del signor Manzù (il famoso progettista della FIAT 126 e 127!). Si trattava di una struttura cilindrica, molto più pesante di quella che costituisce invece l’iconica lampada grazie alla revisione del progetto da parte di Achille Castiglioni. Infatti, dopo la morte precoce di Pio Manzù nel 1969, la sua vedova mostrò i suoi disegni al signor Castiglioni, il quale, già famoso per la Lampada Arco commercializzata da Flos, decise di continuare a lavorare al progetto e cercare di portarlo alla sua realizzazione. Ci riuscì un anno dopo, nel 1970, e qualche anno più tardi l’opera venne premiata con il Compasso d’Oro. Achille Castiglioni sostituì il cilindro di acciaio con l’iconico tubo a forma di parentesi e ne migliorò il meccanismo di ascesa e discesa. Inoltre, tra le caratteristiche di questo innovativo oggetto c’è anche l’orientamento della lampadina, la quale può ruotare di 360° permettendo di indirizzare la luce dove è più necessario. Questa caratteristica la rende perfetta sia per un angolo lettura, se indirizzata verso una poltrona, sia per creare atmosfera nella stanza con luce indiretta, se invece rivolta verso una parete o il soffitto... Noi di LK Arredamenti personalmente la vediamo molto bene anche utilizzata in coppia come lampada da soffitto vicino alla testiera del letto!

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L'evoluzione del disegno originale di Pio Manzù

E poi?

Ma le peculiarità della lampada parentesi non finiscono qui! 

Anche la confezione originale in cui venne venduta fece la storia: essa era formata da due gusci di plastica trasparente all’interno dei quali erano presenti, e visibili, tutti i pezzi che compongono la lampada. Così l’acquirente, una volta portata a casa, poteva procedere a montarla in autonomia, diventando così parte del suo processo di creazione.

Non possiamo evitare di evidenziare la nota romantica che questo comporta: fin dalla sua ideazione, questo oggetto ha visto come punto chiave la collaborazione. Così, come in fase progettuale l’idea di Pio Manzù venne ripresa e realizzata da Achille Castiglioni, allo stesso modo la fase di montaggio ci pone in dialogo e sinergia con questi due grandi artisti.

Se sei un fiero proprietario di uno di questi meravigliosi oggetti e cerchi un modo per valorizzare la sua presenza all’interno della tua abitazione vieni da LK Arredamenti.  Nel nostro negozio di arredamento a Portogruaro creeremo insieme la stanza perfetta in cui inserire la tua Parentesi!

 
 
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