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Sedia Wassily: Perché è fatta così?

19 giu
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 2 lug

lk arredamenti portogruaro al salone del mobile milano

Se siete appassionati di design, benvenuti in questa nuova rubrica! Per chi non ci conoscesse, il nostro negozio di arredamento a Portogruaro si occupa di soluzioni d’arredo personalizzate per tutti gli ambienti della vostra casa.

Oggi vi parliamo della poltrona (o sedia) Wassily: uno dei classici intramontabili del design internazionale. 


Un po' di storia

Il suo ideatore, Marcel Breuer, fu un grande protagonista del Movimento Moderno, corrente di innovazione dell’architettura che prese piede tra le due guerre mondiali. 

Egli si formò da studente alla Bauhaus e vi tornò diversi anni dopo anche da insegnante. E proprio questo luogo emblematico ebbe un ruolo fondamentale!

Infatti la Bauhaus nacque con l’intento di essere una scuola innovativa, che insegnasse arte e architettura sui processi dell’artigianato in una corrente che tendeva al modernismo e all’innovazione dei materiali. Pensate che tra gli insegnanti di pittura figuravano niente meno che Paul Klee e Wassily Kandinsky!



Una sedia che si ispira alle biciclette

Comunque, tornando alla nostra poltrona di design, si dice venne ispirata da.. una bicicletta!

Negli anni ’20, Marcel Breuer, dopo aver acquistato la sua prima bici, rimase affascinato dall’acciaio tubolare da cui era formata e pensò di riproporlo nel design di interni. 

Una linea pulita, un tubolare che pare un filo continuo e si accompagna da cinque pezzi di Eisengarn, un innovativo tessuto sperimentato dentro alla Bauhaus in cui un filato di cotone viene trattato con cera e poi calandrato dando forma a un tessuto molto resistente. 

Ne nasce una sedia elegante, una poltrona di design industriale, e molto resistente. Breuer la chiama Model B3, oggi disponibile anche in pelle.   



E poi?

Ora facciamo un salto temporale e arriviamo agli anni ’60: Marcel Breuer è diventato un architetto affermato e, a New York, incontra un imprenditore italiano: Dino Gravina. La nostra poltrona Wassily c’è ancora, ma non attira in modo particolare i consumatori, così Gravina propone di rilanciarla. 


Serve però un nome fresco, con una storia da raccontare.. Model B3 è troppo asettico. Ed è qui che viene deciso il suo nome definitivo: Wassily

Ma perchè? Adesso ve lo spiego! 


Un salto nel passato

Vi ricordate chi insegnava alla Bauhaus insieme al nostro Breuer? Proprio lui, Wassily Kandinsky.


Il pittore, dopo aver visto il primo esempio di questa sedia di design, se ne innamorò a tal punto da volerla nel suo studio. Il nome Wassily della famosa e intramontabile sedia è dovuta al suo primo grande fan, e che fan!


Se sei un fiero proprietario di uno di questi meravigliosi oggetti e cerchi un modo per valorizzare la sua presenza all’interno della tua abitazione vieni da LK Arredamenti.


Nel nostro negozio di arredamento a Portogruaro creeremo insieme la stanza perfetta in cui inserire i tuoi oggetti di design.

 
 
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