Specchio Ultrafragola: perché è fatto così?

Bentornati a questo nuovo articolo della serie Perché è fatto così? Pillole di design.
L’oggetto che oggi andremo a indagare è il meraviglioso specchio Ultrafragola, di Ettore Sottsass.
Come spesso accade nel design, non si tratta “solo” di un pezzo di arredo, ma di una vera e propria dichiarazione filosofica e di analisi della contemporaneità.
Siete pronti a scoprire perché? Buona lettura
Benvenuti negli anni 70
Ci troviamo negli anni ‘70 del Novecento, periodo nel quale la plastica e la nuova ottica industriale entrano nelle case di tutti. Dagli anni ‘50 inizia a imporsi l’idea dell’usa e getta, oggetti non più fatti per durare diverse generazioni ma per essere sostituiti per seguire mode e gusti del periodo. I colori sono sgargianti, in un certo senso riflettono nell’arredo lo stile dei cosiddetti “figli dei fiori”. La produzione non è più affidata alla manodopera artigianale, bensì alla produzione in serie delle aziende. Ne consegue l’ingresso in migliaia di case dello stesso identico prodotto, per quanto innovativo e colorato.
Ora basta!
In questo contesto Ettore Sottsass espone all’Eurodomus del 1970 la sua serie Mobili Grigi. Questa collezione comprendeva letto, armadi, librerie, lampada e il famoso specchio Ultrafragola. Si tratta di mobili estremamente cupi, prodotti tutti in una gradazione di grigio.
Ma perchè il grigio?
Ettore afferma “In una stanza bisogna mettere quanti più Mobili Grigi possibili".
A questo punto, la persona si sentirà praticamente soffocata da un grigio, brillante, scivolamento geologico di plastica…si sentirà completamente isolata da tutto ciò che è fuori dalla stanza”.
Il designer si guarda dentro e ci guarda dentro, e in un mondo sempre più veloce e colorato nota una caratteristica su cui i suoi contemporanei (e forse anche i nostri) non si erano soffermati: la standardizzazione che la società dei consumi si porta dietro. Il grigio rappresenta l’assenza di emozioni, l’apatia, l’irrimediabile scivolamento verso un “tutti” che smette di essere insieme di diversità e diventa un copia incolla degli stessi gusti, costumi, e, infine, pensieri.

Che tristezza
Che rappresentazione deprimente! Ma non preoccupatevi, Ettore non ha mai perso di vista la luce in fondo al tunnel.
E la luce infatti c’è: ma va azionata ed è sempre diversa!
Infatti la serie Mobili Grigi, se accesa, illumina ogni pezzo di arredamento di un neon di diverso colore. Il nostro amato specchio Ultrafragola diffonde nell’ambiente una meravigliosa luce rosa, in netto contrasto con il grigio che lo rappresenta da spento.
Però questa non è l’unica caratteristica dell’Ultrafragola.

La sua forma ondulata riprende i capelli ricci di una donna, dando una lettura ancora più profonda alla sua metamorfosi da oggetto inanimato a energia vitale, erotismo e spiritualità che si riappropriano del loro posto nella stanza tramite forma di donna. Inoltre, il signor Sottsass amava particolarmente Alice nel paese delle meraviglie, di Lewis Carroll: la dimensione dello specchio, alto quasi due metri, funge quasi da porta verso un mondo immaginario ma bellissimo. E cosa vediamo dentro questo mondo fantastico? Il nostro riflesso. Tuttavia non si tratta di un riflesso oggettivo, naturale, bensì di un ambiente illuminato da una luce con tratti psichedelici che, grazie al gioco ottico creato dall’ondulatezza del suo contorno, ci restituisce un’immagine nuova.
Fortunato chi ce l'ha!
Lo specchio Ultrafragola è l’unico pezzo della collezione tuttora prodotto da Poltronova.
Si tratta di un pezzo di design intramontabile ed eccezionale, rappresentazione tangibile della visione del mondo del suo ideatore.
Proprio per questo, il suo essere così fisicamente grande ed eclettico rende necessario modulare la stanza in cui è ospitato ad hoc. Nel caso in cui ne possedessi uno e volessi valorizzarlo al meglio, vieni a trovarci nel nostro negozio di arredamento a Portogruaro.
